Il DYK Chiasso ha organizzato domenica 30 marzo 2025 i campionati ticinesi individuali.

Tutte presenti le 13 società affiliate alla Associazione Ticinese Judo e Budo, oltre che – per le categorie U18 e junior/senior – otto club lombardi.

16 sono stati i titoli di campione ticinese ottenuti dai judoka del DYK Chiasso grazie a Clara Ricchiuti e Arianna Bianchi (U13 F), Natan Weber (U13 M), Yuki Alliata e Margherita Bosia (U15 F), Giacomo Polimeni, Oleksii Dmytrasyk, Matteo Perez e Chris Caccia (U15 M), Elena Callegari (18 F), Illia Dmytrashyk, Ivan Minimo, Ivan Sulaev, Tiago Levi e Luke Bürgisser (U18 M), Kai Bürgisser (junior/senior).

Nel medagliere il DYK ha dominato le altre società, basti considerare che la seconda classificata il JB Bellinzona ha ottenuto unicamente sei titoli. Sul podio dei campionati sono pure saliti al secondo posto Alessandro Risque e Christian Cecconi (U13 M), Emma Panzera (U15 F), Natan Weber, Oliver Cetti e Jacopo Tettamanti (U15 M), Emma Boldini (U15 F); al terzo posto Milo Realini, Mikael Abusenna e William Vailati (U13 M), Mya Fazliu(U13 F), Diego Bove (U15 M), Ginevra Monté Rizzi (U18 F), Ricardo Vinciguerra e Luke Bürgisser (junior/senior M).

Ai campioni ticinesi 2025 è stata donata una copia de “Il Racconto di Maruyama” secondo volume della trilogia che il presidente del DYK Chiasso Marco Frigerio ha scritto e pubblicato. Il racconto vuole essere un tuffo nella storia del judo e far comprendere come sia avvenuto che il judo nato come arte marziale, promosso dal suo Fondatore quale metodo educativ,o si sia trasformato principalmente in uno sport. Così infatti viene troppo spesso interpretato, dimenticando i principi e i valori che Jigoro Kano ha inteso mettere in evidenza. Fortunatamente vi sono ancora club che così intendono la disciplina e il DYK è una di queste.

Un grande grazie a tutti collaboratori che hanno reso possibile l’evento, in particolare a Nicola Bianchi che ha elaborato il programma di valutazione dei punteggi aggiornato alle nuove regole 2025.